Visualizzazione post con etichetta grandi ustionati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grandi ustionati. Mostra tutti i post

domenica 24 aprile 2011

Statemi sani!

Io che pensavo che in ospedale va bene ero malato ma fuori dall'ospedale sarei stato sano, è il contrario, che in ospedale gli ultimi giorni non mi faceva mai male niente tra i malati io ero il più sano, qua fuori appena mi fermo che si raffreddano i muscoli una dopo l'altra mi fan male tutte le parti che si sono ustionate e guardare gli altri, anche Tanzi, sono tutti più sani di me.

[P. Nori, Grandi Ustionati, Einaudi Stile Libero, 2001]

La cosa più brutta.

Ma la cosa più brutta, di cadere giù per le scale, non è quando prendi la botta che ti fa male, la cosa più brutta è il momento che te sei per aria, le gambe in avanti, ti rendi conto che la botta, è questione di poco, sta per arrivare.

[P. Nori, Grandi ustionati, Einaudi Stile Libero, 2001]

Tu ora emendi finché ti necessita.

Diavoli, sono arrivato a pagina settantacinque, a correggere Diavoli. Dev'essere la quinta o la sesta volta, che lo stampo, lo correggo, metto dentro le correzioni, lo ristampo, lo ricorreggo. Allora oggi pensavo Adesso non mi interessa finisco questo giro poi mando via il romanzo, vien come viene chissenefrega, pensavo oggi. Dopo magari lo correggo poi dopo, pensavo.

Stavo pensando così, si è squarciato il soffitto della mia cameretta mi è apparso il Foscolo incatenato alla sedia Gianmai, mi ha detto. Tu ora emendi finché ti necessita, mi ha detto il Foscolo incatenato.
Va bene, gli ho detto, va bene, ora emendo finché mi necessita, gli ho detto, va bene, Parla come Miasma, ho pensato, intanto che lui annuiva Addio frattanto, diceva, e spariva con la sua sedia le sue catene si ricomponeva anche il soffitto della mia cameretta.

[P. Nori, Grandi ustionati, Einaudi Stile Libero, 2001]

sabato 23 aprile 2011

Sì, perché fuori?

Viene a trovarmi Mario, che è tornato poi dalla Russia Mario, gli dico, questo è un posto, incredibile, qua dentro le cose van tutto il contrario di come van fuori.
In che senso? mi chiede.
Nel senso che qui gli scrittori non scrivono, i fumatori non fumano, viene qui uno, ti dice Io sono Poldo, ti dice, poi salta fuori, Raffaello, si chiama, qui anche se guarisci magari non ti mandano a casa per dei motivi oscuri che te li nascondono, qui prendi un libro ti sembra, La lingua salvata di Canetti, lo apri, Sette storie gotiche di Karen Blixen, qui gli editori ti mandano i contratti senza neanche leggere i libri, qui sei contento se ti mettono i sondini nel naso, qui le interviste non sono delle interviste dei quiz, sono, qui i degenti non sono degenti, son concorrenti della gara a chi esce prima da questo reparto, Mario, io qui nella hit parade sono testa a testa con John Holmes, Mario, qui se non ti fa male niente Oi oi, dicono, c'è qualcosa che non va, qui quando al mattino ti sveglia un bambino che piange tu sei contento, Mario, al mattino presto alle cinque e mezza, Mario, qui si impara a pisciare da coricato, Mario, qui quando ti operano poi non ti operano perché c'è un cazzo di sciopero degli anestesisti, Mario, questo posto bisogna starci attenti questo è un posto carnascialesco che qui niente è quello che sembra una cosa incredibile, Mario, gli dico a Mario.
Sì, perché fuori, mi dice Mario.

[P. Nori, Grandi ustionati, Einaudi Stile Libero, 2001]